GALATEO DELL'ABITO STYLE

BON-TON, ETICHETTA, DRESS CODE O GALATEO DELL’ABITO?

In ogni sua sfumatura è un vademecum fatto di regole scritte e non scritte che riguardano l’abbigliamento e il comportamento da adottare in alcune situazioni. Le sue radici affondano in ambiti culturali, sociali, lavorativi e pubblici, e sono molto antiche: da sempre l’appartenenza a una tribù, un gruppo, uno status sono state evidenziate da codici visivi e di comportamento.

Il “ Galateo overo de’ costumi”, libro del ‘viver civile’ scritto da monsignor Giovanni Della Casa, fu pubblicato nel 1558. In questo trattato egli descrisse tutte le buone maniere, il comportamento e i costumi che un uomo della sua classe doveva seguire nel corso della sua vita da diplomatico e uomo di chiesa, e che non erano state raggruppate e elencate fino a quel momento. Trattato scritto in forma di dialogo platonico tra l’autore stesso e il giovane nipote Annibale, quindi interessante da leggere.

DIDONE I © Monica Puppo

DIDONE I © Monica Puppo

Da allora i costumi si sono evoluti e per quanto molti consigli validi all’epoca ora siano superati, abbiamo delle regole da seguire: l’etichetta è in continua evoluzione ma resta un punto saldo per essere sempre eleganti, rispettosi del prossimo e perfetti.

Avendo sempre meno familiarità con il Galateo, spesso, soprattutto in Italia ci si affida all’istinto. E’ vero che rispetto al mondo anglosassone siamo dotati di maggiore buon gusto e stile. Ma non sempre bastano: in alcuni contesti importanti e formali l’abbigliamento deve essere adeguato, per non essere fuori luogo o inopportune.

E se in un invito non troviamo specifiche indicazioni sul Dress Code, come dovremo comportarci?

 

DETTAGLI I © Monica Puppo

DETTAGLI I © Monica Puppo

Atteniamoci a una regola base: eventi mattutini o pomeridiani (come le cerimonie) sono spesso all’aria aperta e caratterizzati dalla luce. Formalità luminosa. Quindi sono adeguati i colori vivaci o pastello, orli al ginocchio, un cappello (per proteggersi dal sole) e un make up leggero. Gli eventi serali (come una cena importante) sono caratterizzati da luci attenuate e ambienti chiusi. Formalità elegante. Adatti tutti i colori scuri, abiti lunghi.

BEA I © Monica Puppo

BEA I © Monica Puppo

DETTAGLIO BEA I © Monica Puppo

DETTAGLIO BEA I © Monica Puppo

BEA I © Monica Puppo

BEA I © Monica Puppo

 

 

 

 

 

Ma come mai sugli inviti, spesso il Dress Code è legato all’abito maschile?

 

ABITO MOD. BEA in crepe di lana con particolare di taglio sotto il seno con inserimento di piccola frangia, sfrangiato a mano
CAPPOTTO MOD. DIDONE in tessuto Stampato a pannelli

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