STYLE

COME NASCE UN ABITO SARTORIALE

Per chi non si è ancora regalata un abito su misura, vi racconto il mio lavoro. Creare un capo sartoriale significa realizzare un capo secondo una grande tradizione artigianale, che sia capace di sottolineare l’esclusività del capo stesso e che, con la scelta di un tessuto e di un dettaglio speciale, racconti la personalità della cliente.

La prima fase è quella della conoscenza. Si creano uno scambio, un’intesa e un’empatia che mi daranno la possibilità di interpretare i gusti, i desideri e le esigenze della cliente creando per lei uno stile unico.

TESSUTI I © Monica Puppo

TESSUTI I © Monica Puppo

La fase successiva sono le scelte: del modello, dei tessuti, dei bottoni e delle rifiniture. Il sarto consiglierà al meglio sul modello, sulle stoffe più adatte al taglio, sugli abbinamenti cromatici e sui dettagli, perché l’abito sia sempre adeguato all’occasione, risulti armonico e valorizzi la persona.

Si passa così alle misure, che prendo e registro insieme ai preziosi appunti sull’Armocromia generale della cliente, le proporzioni della persona, i gusti, la personalità e altre informazioni che saranno indispensabili per creare il capo perfetto. Informazioni che da quel momento verranno custodite in un archivio molto speciale.

ELENA I © Monica Puppo

ELENA I © Monica Puppo

La prima prova davanti al grande specchio è la più emozionante. Se ho fatto bene il mio lavoro, la persona specchiandosi con il nuovo abito rimarrà stupita, come se si vedesse per la prima volta come avrebbe sempre voluto vedersi!

Poi si fanno i piccoli aggiustamenti per rendere l’abito perfetto: chi lo indossa deve testare la vestibilità, deve sentirsi completamente a proprio agio, deve vedersi perfetta e completamente valorizzata.

 

Credo sia una bella avventura che prima o poi tutte dovrebbero sperimentare. Perché non regalarsi un abito su misura?

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