MUST HAVE STYLE

IL CAPPOTTO, UN MUST SENZA TEMPO

Anche quest’anno il cappotto ci viene presentato come la novità della stagione, un capo unico, originale e irrinunciabile.

Capo nuovo e originale o la continua tendenza a riproporre grandi classici in una chiave più moderna, attuale e talvolta estrosa?

Da quello over a quello dal taglio maschile, il cappotto è un elemento da avere nell’armadio fin dai tempi della versione del riding-coat da cavalcata adottato dai gentiluomini inglesi e proposto in versione femminile come ‘redingote’ in Francia all’inizio del ‘700.

CAPPOTTO I © Monica Puppo

DIDONE  I  © Monica Puppo

 

La tendenza dei cappotti over presentata quest’inverno, per esempio, comincia negli anni Ottanta, quando le donne in carriera indossavano tailleur con le “spallone” super imbottite. Poco dopo arriverà il revival di modelli storici del Novecento come il trench e il montgomery, proposti in tessuti morbidi e con tasche esterne, revers, baveri e impunture a vista. Il cappottone continua a essere un protagonista indiscusso anche oggi: lungo e lineare, dal taglio maschile che riporta a un’eleganza discreta, o sagomato e ricco.

Ma si delineano simmetrie inedite e nuove forme e nuove proporzioni. Lasciando spazio alle interpretazioni personali e alle contaminazioni, a giochi fra forme futuristiche e texture differenti, ad alternanze fra tessuti classici e moderni.

Come il cappotto Loto, in neoprene. Moderno e versatile ma sempre elegante anche nelle versioni grigio e nero: è la sintesi armonica perfetta fra taglio architettonico e materiale hi-tech.

 

CAPPOTTO I © Monica Puppo

LOTO  I  © Monica Puppo

In lana bouclè per un’aura romantica, in pelliccia ecologica a pelo raso, spigato o in tartan per una mise elegante e trendy, in panno di lana con cappuccio, con il collo che si stacca, dritto in maglia di lana, in tweed. E ancora il Blanket coat o mantella in diversi modelli, dal poncho al tabarro. Corta, lunga, in piumino, in pelliccia, in versione geometrica o con il cappuccio e impreziosita da ricami.

O questo impermeabile camouflage, il modello CHAGALL. Reinterpretato nelle linee e dall’ampio bavero importante che nasconde il cappuccio.

CHAGALL I © Monica Puppo

CHAGALL I © Monica Puppo

 

Io adoro i cappotti: da sempre è un capo su cui lavoro con passione e divertimento.  Alcuni modelli sono il mio marchio distintivo, altri li creo sulla cliente come sintesi armonica fra personalità e struttura fisica.

Spazio dal cappotto a doppiopetto allo stile caban dal tocco cool e dall’allure maschile. Da quello tagliato su lane importanti a quello basic con tessuti moderni e particolari. Confezionati con tessuti meravigliosi e preziosi, o quelli intramontabili classici neri, c’è una sola regola: devono cadere a pennello e soprattutto devono essere della lunghezza giusta.

Perché il cappotto, elegante, eccentrico, over size o moderno che sia, deve rispettare le proporzioni del nostro fisico. E con un centimetro di troppo in lunghezza può essere fatale. Ricordate la storia delle proporzioni del nostro fisico, vero?

 

Bell’argomento quello delle proporzioni…

 

CAPPOTTO MOD. DIDONE  tessuto pannelli con fantasia a pannelli
CAPPOTTO MOD. LOTO in neoprene
IMPERMEABILE MOD. CHAGALL linea ampia con disegno camouflage (disponibile nella variante colore  verde militare e turchese)

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply