STYLE TESSUTI

PERCHÉ L’HANNO CHIAMATO “PRINCIPE DI GALLES”?

“Principe di Galles” è il nome di un disegno realizzato su un tessuto di lana, un classico di grande eleganza, caratterizzato da una grafica a grandi quadrati che all’interno contengono altre quadrettature o varie differenti fantasie sul bianco-nero. Inizialmente il suo uso era legato ai possidenti inglesi che, stabilitisi in Scozia e non potendo usare i tessuti con i disegni dei clan locali, ricorsero a questo tipo di quadrettato, chiamato Districtcheck. Poi diventò di uso comune.

La definizione di Principe di Galles è tradizionalmente conferita all’erede al trono del Regno Unito. Ma davvero il tessuto è stato chiamato così perché legato al Principe di Galles?

A rendere così famoso questo tipo di tessuto che veniva già usato sotto Edoardo VII, che lo prediligeva per gli abiti sportivi, fu suo nipote il Duca di Windsor (che in quanto erede al trono aveva appunto il titolo di Principe di Galles).

Uomo noto per il suo stile impeccabile ma originale e famoso per aver lanciato delle vere e proprie mode che sono diventate must, Edoardo VIII era spesso restio alle formalità, tanto da togliersi la giacca in ogni occasione possibile per restare in  maniche di camicia, arrotolate.

PRINCIPE DI GALLES I © Monica Puppo

BLUSA DEGAS SU PANTALONE PARIGI  I © Monica Puppo

Istituì la moda della “dinner jacket” negli anni ’30 (il doppiopetto con collo a scialle). E si attribuisce a lui la creazione della moderna camicia da smoking con il collo rovesciabile, il polsino doppio e lo sparato pieghettato.
Icona di stile e considerato anche da Armani e Ralph Lauren uno dei più grandi influenzatori dell’abbigliamento maschile del secolo scorso, cui dobbiamo anche la moda del doppiopetto gessato o le scarpe scamosciate indossate con un completo blu o grigio, ha reso celebre il PRINCIPE di GALLES che anche oggi è riconosciuto come sinonimo di stile e di eleganza su tutte le passerelle importanti, spesso declinato in altre tonalità o con altre fantasie interne ai quadrati, come il pied-de-poule.

Monsieur Christian Dior, che amava l’Inghilterra e gli abiti tradizionali inglesi sia per il taglio sia per i tessuti, aveva una vera passione per la stampa Principe di Galles.
Partendo da qui arrivò a ragionare sul pied-de-poule che gli ispirò le sue più belle creazioni, ancora prima di fondare la sua Maison. Infatti nel 1938, lavorando nella casa di moda di Robert Piguet, darà vita al suo primo abito con motivo pied-de-poule, chiamato Café Anglais.

Questo è il mio pantalone “PARIGI”: un modello palazzo molto femminile dove il risvolto rimanda a un pantalone maschile classico e rigoroso.

Il pantalone Principe di Galles è divertente da interpretare: una giacca e una scarpa danno un’allure maschile, una camicia e un tacco possono creare una variante decisamente opposta.

PRINCIPE DI GALLES I © Monica Puppo

BLUSA DEGAS SU PANTALONE PARIGI  I  © Monica Puppo

Anche io adoro queste texture con la loro grafica pulita e intramontabile. E mi piace giocare con un tessuto che inizialmente era appannaggio della moda maschile per renderlo femminile. Ma sempre con un tocco lineare, che riporta a un’eleganza discreta ma decisa.

Anche la storia del nome ‘pied-de-poule’ è divertente…

 

PANTALONE  MOD. PARIGI ampio risvolto 100% lan
BLUSA MOD. DEGAS macramè di lana dalla linea morbida

 

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